<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814</id><updated>2011-09-28T19:43:55.767+02:00</updated><title type='text'>Marcushof, 512</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-3249492393074577441</id><published>2007-04-14T13:24:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T13:57:33.455+02:00</updated><title type='text'>L'effervescenza di R'damm</title><content type='html'>Luci al neon rosse, in tante sottili strisce, che tagliano a metà il grattacielo e una verde che spicca per contrasto, per tagliare la monotona (nel suo essere effervescente) scatenata vita notturna dell'anti-capitale olandese. La linea verde è R'damm, la linea verde è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Mozaique&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Motel&lt;/span&gt; per la precisione. Festival poli-artistico, con tanto di pernottamento a mo' di motel, in cui musica, arte, film e performance artistiche non più dettagliatamente definibili, si prestano come strumento di espressione del bisogno artistico della generazione olandese post-moderna, della nuovissima parte del vecchio mondo fino ad oltrepassare l'oceano. Tra musica elettronica e elektro-rock all'Off_corso, strani gruppi post-rock/indie (allergici ad ogni tentativo di etichettatura) con violoncelli elettrici o duetti tamburi/chitarre allo Schouwburg, prendersi un the caldo dentro una tenda con un batterista in assolo a meno di un metro da te sembra la cosa più normale del mondo. 4 location in giro per la città ed ampie pause tra una performance e l'altra e il risultato è trasferire tutto in strada. Gente che vaga da un posto all'altro, che s'informa sul prossimo evento che vale la pena vivere, che si mischia alla normale efferverscenza della Rotterdam dei break-dancer di Schouwburgplein, della musica a cannone che esce dal Cafè de Beurs o dall'Orange Cafè (ieri sera un po' più alta nel tentativo di rubare gente al festival)...&lt;br /&gt;Come primo incontro con la vita notturna di R'damm, a 5 minuti dalla rilassata (a volte un po' troppo) Delft, direi che non c'è male. Peccato solo che le cose interessanti si fanno pagare (così anticonvenzionale ancora non è) perchè stasera c'è una bella serata del DEAF07, Dutch Electronic Art Festival, il cui motto è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Interact or Die!&lt;/span&gt;, con storie di sperimentazioni elettroniche e digitali e interazioni audio-visive, un altro esempio dell'effervescenza di R'damm che varrebbe la pena viversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.motelmozaique.nl/2004/gfx/logo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://www.motelmozaique.nl/2004/gfx/logo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-3249492393074577441?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/3249492393074577441/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=3249492393074577441' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/3249492393074577441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/3249492393074577441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2007/04/leffervescenza-di-rdamm.html' title='L&apos;effervescenza di R&apos;damm'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-518766306526671880</id><published>2007-03-08T15:21:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T06:58:54.765+01:00</updated><title type='text'>E vabbene, parlerò...</title><content type='html'>Parlerò ancora, anzi scriverò ancora perchè sembra ci sia ancora qualcuno che legge il mio blog. Anzi so che sono in molti a leggerlo ma pochi a scrivere. Questo è un blog, non un semplice sito. Serve a voi per sapere qualcosa di me, di questa mia esperienza, ma anche a me per sentire il vostro contatto... datemi qualche soddisfazione e fatemi sentire che ci siete, soprattutto tu! (tu sai chi sei)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, in realtà il silenzio è dovuto al fatto che ultimamente non ho avuto molto tempo libero. Tra i corsi nuovi, gli assignment, la visita di Laura ho perso un po' il contatto. Vediamo di ristabilirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settimana passata piena di viaggi... di nuovo la strana atmosfera dell'Aia e l'immensità della spiaggia di Scheveningen. La prima ancora troppo bianca per sembrare vera, la seconda ancora più vicina da quando ho scoperto che il tram che passa qui sotto ci arriva diretto... se arrivasse anche un po' di caldo non farebbe un torto a nessuno.&lt;br /&gt;Di nuovo Rotterdam, giro turistico tra le meraviglie dell'architettura moderna bagnato da una pioggia torrenziale che però non ha smorzato l'entusiasmo che questa città suscita in me ogni volta e ha conquistato anche Laura.&lt;br /&gt;Di nuovo Utrecht, anche se vedere Utrecht di sabato invece che di domenica (come l'ultima volta) vuol dire vedere una città completamente diversa. Perchè la città famosa per la sua intensa vita studentesca senza studenti (e un sacco di altra gente) in giro per le strade non è la stessa... per non correre rischi stavolta siamo andati in macchina per non cadere in balia del delirio ferroviario olandese.&lt;br /&gt;Di nuovo invece c'è Leiden e Harleem.&lt;br /&gt;Leiden è una piccola perla, la pioggia non ci ha risparmiati neanche lì ma la città, piccola ma intensa, meritava proprio. Una benriuscita commistione tra la tipica affascinante architettura olandese e qualcosa di nuovo, più moderno e giovanile, ma non esuberante come una piccola rotterdam, direi piuttosto un po' cool jazz alla Miles Davis, col sax al posto della tromba. &lt;br /&gt;Harleem è da vedere, possibilmente cercando di scappare da quelle 2-3 vie commerciali caotiche e anonime omnipresenti in qualsiasi città olandese (o in qualsiasi città?) e intrufolandosi nelle stradine incorniciate da piante e fiori che sembrano uscite da un romanzo di Carroll. Storie di botteghe in mezzo alla strada, porte rosse aperte vasi e fiori ovunque. Finestre al pian terreno senza tende, come in ogni parte dell'Olanda si, ma finestre più grandi e tende ancora più assenti perchè se la stradina è abbastanza lunga ti scordi di essere in una città di 150.000 abitanti e pensi che sia ovvio che tutti si conoscano. L'atmosfera seicentesca così perfettamente conservata (shopping street a parte) me la ricordavo, così come il suo duomo, ma quelle stradine mi mancavano proprio, bella sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/RfAoKCh99YI/AAAAAAAAAAk/H8AhRaoP5Sw/s1600-h/HarleemL.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/RfAoKCh99YI/AAAAAAAAAAk/H8AhRaoP5Sw/s400/HarleemL.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039572135970731394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-518766306526671880?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/518766306526671880/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=518766306526671880' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/518766306526671880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/518766306526671880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2007/03/e-vabbene-parler.html' title='E vabbene, parlerò...'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/RfAoKCh99YI/AAAAAAAAAAk/H8AhRaoP5Sw/s72-c/HarleemL.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-2157179831585109641</id><published>2007-01-29T21:16:00.000+01:00</published><updated>2007-01-29T21:17:01.413+01:00</updated><title type='text'>Non parlerò</title><content type='html'>Non parlerò di Utrecht, non parlerò dei suoi canali, singolare commistione tra i navigli torinesi e Venezia, non parlerò del campanile più alto d'Olanda, dalle sue suonerie polifoniche, non parlerò del Cafè Belgie e delle sue 20 birre alla spina e neanche della ricerca del NoName. E men che mai parlerò del fato che ci ha spinti su quel treno che, credendolo diretto a Ovest, andava in realtà a Sud e ci avrebbe lasciati a 's-Hertogenbosch quando nessun altro treno avrebbe lasciato quel buco dimenticato da Dio prima delle 5 e mezza del mattino, costringendoci a passare la notte in un ascensore. &lt;br /&gt;Utrecht la rivedrò e ne parlerò, ma quell'ascensore per me può anche bruciare all'inferno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-2157179831585109641?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/2157179831585109641/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=2157179831585109641' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/2157179831585109641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/2157179831585109641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2007/01/non-parler.html' title='Non parlerò'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-2718859460186756189</id><published>2007-01-29T20:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T06:58:55.149+01:00</updated><title type='text'>Guinnes a Groningen</title><content type='html'>Pascal non viene, caduto nelle grinfie di Morfeo o di una messicana, Utrecht allora a domani, oggi non resta che andare alla stazione e prendere un treno. Perchè non Groningen?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo queste righe mentre sono all'O'Ceallaigh, il miglior pub irlandese dell'Olanda. Sintomatico, no?&lt;br /&gt;Eppure c'è una grande originalità in questa terra, qualcosa che l'invadenza della natura colonialista o semplicemente del loro assorbire e riprodurre non riesce a cancellare. Insomma, dove sono i locali olandesi, i ristoranti olandesi? Dov'è il miglior pub olandese d'Olanda? Probabilmente in Belgio.&lt;br /&gt;A volte non si capisce se sono gli olandesi, da sempre instacabili viaggiatori (insomma la Zelanda, prima della Nuova, è una regione del sud e Brooklyn, del ponte e delle gomme, in realtà è Breukelen vicino a Utrecht) ad essere tornati da qualche viaggio con una saudade che li ha spinti ad aprire ristoranti italiani o pub irlandesi o se sono gli stranieri attirati da questa vecchia nuova america convinti di poter fare solo quello.&lt;br /&gt;Qualcosa però rimane, nella natura, nella cultura, nella fisionimia... insomma per quanto cerchi di atteggiarti a cittadino del mondo, non lo sei fino in fondo, sei cittadino d'Olanda. Stacce!&lt;br /&gt;Groningen in parte mi ha deluso. 3 ore di treno, non che siano tante di per sè, ma lo diventano quando realizzi che è il viaggio più lungo che puoi fare e che per farlo hai attraversato il paese... insomma ho attraversato il paese e forse questo in me ha creato aspettative, brutto male per un viaggiatore.&lt;br /&gt;Forse quel che conta è il contesto: in questa landa fatta di paludi dove il fango cede il passo a pochi prati in cui la principale attività è l'allevamento dei maiali, Groningen è un gioiello. Risplende non tanto per una luce sua quanto per contrasto, per il grigiore di ciò che la circonda. Forse avrei dovuto vedere qualche allevamento di maiali prima.&lt;br /&gt;C'è una piccola cittadina, a pochi km da G., Bourtange, al confine con la Germania. Pochi km ma 2 ore di viaggio perchè pessimamente collegata. Città medievale come tante, che come tante ha visto lo sfacelo delle sue mura e dei suoi castelli ad opera del tempo e dei bombardamenti, se non fosse che, a differenza di tante altre, ad un certo punto si decise di ricostruirla riportandola al suo antico splendore medievale. Mi assicurano un'esperienza fuori dal tempo, da vivere. Ma è lontanta, temporalmente in ogni senso, ora.&lt;br /&gt;Forse un giorno, sicuramente un giorno, invece, il wadlopen, lungo la costa settentrionale: una camminata di 7 km (o 22 se vuoi) nel mare, o meglio nel fango quando la marea scende, per raggiungere le isole... ma questa è un'altra storia, aspetto climi più miti per affondare i piedi nell'acqua, cercando di non crearmi troppe aspettative.&lt;br /&gt;Ma Groningen. Forse due settimane fa al festival del Rock emergente europeo avrebbe avuto un altro sapore, peccato che viene di Gennaio. Intanto più che le strade e l'atmosfera della città, cosìsquisitamente gotico-olandese (ma io vivo a Delft e G. non può certo sfruttare il contrasto in tal senso per colpirmi) ciò che mi rimane di più è il tempo speso qui, in questo pub irlandese con una Guinnes davanti, ascoltando musica celtica e scrivendo queste righe, e al DePintelier bevendo Jenever (grappa da bacche di ginepro, abbiamo anche noi qualcosa del genere, no?) parlando con una cameriera autoctona che ha assaggiato 2 o 3 marche per trovare quella giusta per me e leggendo il pendolo di Eco. Curioso che il pub fosse original belgique?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/Rb5Vs5xTDjI/AAAAAAAAAAY/u2zR8xPM_HM/s1600-h/Guinnes1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/Rb5Vs5xTDjI/AAAAAAAAAAY/u2zR8xPM_HM/s400/Guinnes1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5025548464102247986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-2718859460186756189?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/2718859460186756189/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=2718859460186756189' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/2718859460186756189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/2718859460186756189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2007/01/guinnes-groningen.html' title='Guinnes a Groningen'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/Rb5Vs5xTDjI/AAAAAAAAAAY/u2zR8xPM_HM/s72-c/Guinnes1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-6025022697019381127</id><published>2007-01-29T20:55:00.001+01:00</published><updated>2007-01-29T20:55:50.842+01:00</updated><title type='text'>Fango a Nord</title><content type='html'>Mentre viaggi verso Nord la terra inizia  acedere il passo all'acqua. Le grandi distese di erba intervallate da qualche canale diventano immensi acquitrini paludosi interrotti da qualche isoletta dalla consistenza più solida.&lt;br /&gt;Certo detta così deve sembrare un posto brutto e squallido, e probabilmente lo è per chi fa della concretezza una ragione d'essere. Ma se punti lo sguardo oltre la distesa di foglie galleggianti o il riflesso del cielo grigio sull'acqua ti accorgi che c'è qualcosa sotto che non si vede. Nè si intuisce. ma lascia spazio solo all'immaginazione, e non puoi certo dire se ti trovassi a camminare nel mezzo se l'acqua ti bagnerebbe solo il calzino o se sprofonderesti fino all'anca. E' questo mistero, conturbante e spaventoso, che rende questo squallore così affascinante.&lt;br /&gt;Cavalli imbizzariti al passaggio del treno, un gatto selvatico che corre dietro a dio sa cosa, piccole foreste devastate da Kyrill, alberi grossi e piccoli sradicati e buttati giù, le intricate radici lasciate seccare all'aria, il tronco a macerare coperto da terra e foglie ad indicare&lt;br /&gt;come tutto sia sottosopra ormai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-6025022697019381127?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/6025022697019381127/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=6025022697019381127' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/6025022697019381127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/6025022697019381127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2007/01/fango-nord.html' title='Fango a Nord'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-3183721718610300582</id><published>2007-01-18T16:22:00.000+01:00</published><updated>2007-01-18T16:38:43.581+01:00</updated><title type='text'>Il bentornato di Kyrill</title><content type='html'>La prima volta che sono tornato, a Dicembre, mi ha accolto una bufera di vento e pioggia, avevo appena fatto in tempo ad abituarmi al sole italiano ed ero stato a Roma solo 5 giorni...  Ieri torno da quasi un mese passato nella capitale, non era certo lo stesso clima di inizio dicembre, ma il sole e il caldo li ho visti abbastanza per pensare fosse quello il Tempo. Quantomeno avevo dimenticato il freddo e il vento olandesi. Avrei dovuto capire qualcosa già all'atterraggio ad Eindhoven, quando la ruota di destra ha toccato terra e quando, 5 minuti dopo, ha toccato quella di sinistra, che il tempo non era dei migliori. Per un attimo ho ironizzato pensando che se dopo 5 giorni avevo trovato una bufera, dopo 30 avrei trovato un uragano... Isn't it itonic, don't you think?&lt;br /&gt;Questa mattina mi hanno svegliato le urla dei bambini che volavano, ho aperto le tende e ho salutato tommy, 7 anni capelli a caschetto biondi, il vento lo aveva sollevato fino al V piano e si era ritrovato spiaccicato sulla mia finestra. Intanto dal balcone fuori la cucina i miei coinquilini con un grosso retino tentavano di prendere al volo le anatre scaraventate dai canali  e le borsette rubate in strada alle signore dai 90 km/h del vento. La pesca non è stata molto fruttuosa così sono sceso per fare un po' di spesa. Ci ho messo mezz'ora a raggiungere il supermercato (che dista 100 m) e 10 secondi per tornare a casa.&lt;br /&gt;Oggi giornata un po' così, chiuso in casa ad aspettare che Kyrill se ne vada, è stata gentile a passare per darmi il bentornato, ma ora basta avrei delle cose da fare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/01_Gennaio/18/maltempo.shtml"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/01_Gennaio/18/maltempo.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-3183721718610300582?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/3183721718610300582/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=3183721718610300582' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/3183721718610300582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/3183721718610300582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2007/01/il-bentornato-di-kyrill.html' title='Il bentornato di Kyrill'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-5331285895272559302</id><published>2006-12-14T11:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T06:58:55.363+01:00</updated><title type='text'>Un salto a Rotterdam</title><content type='html'>12/12 un salto a Rotterdam per dargli un'occhiata, cavolo mi sta a 10 minuti di treno e non c'ero ancora andato. Un salto veloce e senza particolari mete, un giro per la città tra architettura ultramoderna e wild shopping. Due dei tre punti forti della città, il terzo mi dicono essere la vita notturna molto più movimentata di Amsterdam, per quella mi sa che dovrò aspettare ancora un po'... Anche qui come a Berlino la guerra ha lasciato un centro completamente raso al suolo e anche qui come a Berlino l'intensa ricostruzione in età moderna ha portato alla convivenza tra vecchio e nuovo. Ma a differenza di Berlino il nuovo qui è più che nuovo, è futuristico e si vede che gli Olandesi sono decisamente più ordinati dei loro vicini perchè qui non regna il caos che si vive nella capitale tedesca. C'è meno contrasto, lo devi andare a cercare, ma quando lo trovi è piuttosto impressionante. Come l'Oude Haven (veccio porto del XIV secolo) con imbarcazioni storiche e sullo sfondo i Kijkkubus (costruzione ultramoderna, orribile secondo me, con appartamenti sospesi fatti a cubo ma che poggiano sullo spigolo, mmmmm difficile da descrivere, vi metto una foto). Ma di vecchio è rimasto ben poco, i punti di riferimento per non perdersi in città sono i nuovi grattacieli, pendenti, sporgenti, dalle forme più assurde... avremo tempo per vederli tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/RYEvu2dj6JI/AAAAAAAAAAM/rZKy1TaPPo4/s1600-h/rtm2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/RYEvu2dj6JI/AAAAAAAAAAM/rZKy1TaPPo4/s400/rtm2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5008336742552692882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-5331285895272559302?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/5331285895272559302/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=5331285895272559302' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/5331285895272559302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/5331285895272559302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/12/un-salto-rotterdam.html' title='Un salto a Rotterdam'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WkdkLnxL-lY/RYEvu2dj6JI/AAAAAAAAAAM/rZKy1TaPPo4/s72-c/rtm2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-1954259369674823839</id><published>2006-12-07T11:18:00.000+01:00</published><updated>2006-12-07T11:31:51.089+01:00</updated><title type='text'>Back to Delf, december comes...</title><content type='html'>Di nuovo a Delft, dopo la breve parentesi a Roma, quel poco che è bastato per vedere due amici laurearsi, per fare un esame e per convincermi che in fondo non fa poi così freddo... c'ha pensato Delft stamattina a farmi cambiare idea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;18°C&lt;br /&gt;Parzialmente nuvoloso&lt;br /&gt;Vento: NE a 12 km/h&lt;br /&gt;Umidità: 68%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Delft&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;8°C&lt;br /&gt;Pioggia&lt;br /&gt;Vento: S a 49 km/h&lt;br /&gt;Umidità: 93%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;winter comes, meno male che mi sono portato 20 kg di maglioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trasferta romana è stata strana, due ore dopo che ero tornato a Roma mi ero completamente dimenticato di Marcushof, di Delft e dell'Olanda, mi è sembrato veramente di non essere mai partito, in una strana percezione spazio-temporale in cui mi sono perso un mese da qualche parte... Cmq mi ha fatto piacere vedere molti di voi, anche se non ho avuto molto tempo per via dell'esame, ma il 20 ritorno giù e starò più tempo, spero di vedere anche chi non sono riuscito questa volta e passare più tempo con tutti. Magari mi porto le foto che ancora non riesco a caricare sul sito, così questi (passati, presenti e futuri) racconti della mia avventura olandese potranno degnamente essere accompagnati dalle immagini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-1954259369674823839?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/1954259369674823839/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=1954259369674823839' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/1954259369674823839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/1954259369674823839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/12/back-to-delf-december-comes.html' title='Back to Delf, december comes...'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-4815500760246996501</id><published>2006-11-24T03:17:00.000+01:00</published><updated>2006-11-24T03:20:57.667+01:00</updated><title type='text'>International dinner</title><content type='html'>E' ora di rendere questo blog un po' più interattivo...&lt;br /&gt;Domenica sera cena internazionale al V di Marcushof, la domanda è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che gli preparo a questi?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;si accettano suggerimenti, calcolate che non me la cavo male ai fornelli ma non mi tirate fuori l'abbacchio alla scottadito...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://aaanetserv.com/turismo/lazio/images/lazio_spaghetti_alla_carbonara.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://aaanetserv.com/turismo/lazio/images/lazio_spaghetti_alla_carbonara.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-4815500760246996501?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/4815500760246996501/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=4815500760246996501' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/4815500760246996501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/4815500760246996501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/11/international-dinner.html' title='International dinner'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-8029501666669880428</id><published>2006-11-17T21:09:00.000+01:00</published><updated>2006-11-17T21:11:06.559+01:00</updated><title type='text'>Lost in Den Haag</title><content type='html'>Perdersi a Den Haag, o The Hague o l'Aia come la si conosce da quelle parti (niente battute sul cane menato per cortesia), perdersi all'Aia come perdersi in qualsiasi posto nuovo è un'esperienza da provare.&lt;br /&gt;Oggi mi sono perso a Den Haag, ma, badate bene, non senza volerlo. Mi sono perso apposta. Perdersi senza volerlo può creare anche negli spiriti più fiduciosi una certa piccola preoccupazione, non tanto per il fatto di perdersi (chi non ha paura di perdersi scopre le cose più sacre) quanto per non aver trovato ciò che cercava. Perdersi con la cognizione di farlo è tutta un'altra cosa. Perdersi a Den Haag (o in qualunque altro posto) non è poi così difficile, basta uscire dalla stazione e andare dritti, svoltare la prima a destra poi la seconda a sinistra, arrivare fino alla piazza (c'è sempre una piazza) farne il giro almeno due volte e prendere la strada con più gente, arrivare ad una panchina e sedersi aspettando lì per almeno 5 minuti chiudendo gli occhi e dimenticando tutto il resto. Quandro aprirete i vostri occhi sarete persi. Perdersi non è poi così difficile, il difficile è resistere alla tentazione di guardare la cartina o chiedere a qualcuno dove diavolo siete finiti. Se come me non vi siete portati una cartina siete decisamente ad un livello superiore e nulla può toccarvi. Sono andato a Den Haag per fare due cose, la prima (strani documenti all'ufficio delle tasse per questioni bancarie) l'ho sbrigata subito; la seconda era visitare un negozio di chitarre alla ricerca di un pezzo a basso prezzo, nel mezzo ho deciso di perdermi. &lt;br /&gt;Spiegarvi Den Haag non è cosa da poco, quello che posso dirvi è che si respira un'aria molto più internazionale. E' ugualmente una città raffinata e ricercata, come Delft, ma non è certo così caratteristicamente olandese. Insomma, il centro di Den Haag o il centro di Berlino o quello di Philadelphia avrei potuto essere quasi ovunque. Non vi racconto il mio girovagare per il centro di Den Haag, andateci e perdetevici. Posso dirvi però che ho assaggiato in assoluto il migliore felafel mai provato, in un posto piuttosto improbabile, eppure era lì (ovviamente essendomi perso non saprei dirvi lì dove).&lt;br /&gt;Mi sono ritrovato un momento solo per raggiungere il negozio che cercavo, avevo il nome di una strada e il tram da prendere. L'ho trovato senza troppe difficoltà e sono rimasto affascinato. In assoluto il negozio più strano che abbia mai visto. Uno spazio enorme completamente stracolmo di cimeli d'epoca, roba degli anni 60 e 70, prevalentemente roba d'oltreoceano ma non solo. Decine di jukebox originali, pompe di benzina modello GAS, tavoli e sedie da fast food/caffè americano come se ne vedono i Happy Days o in American Graffiti, gigantografie di Marilyn e Elvis, motociclette antiche, pezzi di corvette, vecchissimi LP, targhe ed insegne al neon di tutti i tipi, microfoni del tipo da radio anni 60, praticament un museo... il regno del vintage. Quando sono entrato mi aspettavo di trovare Fonzie al bancone... e in una saletta a parte chitarre, tantissime chitarre degli anni 70, originali, alcune arruginite, altre pezzi unici e storici. Prezzo medio intorno ai 3000 euro, non era proprio quello che cercavo ma perdersi per un'ora a girare là dentro è valso il viaggio. &lt;br /&gt;Eh si perchè proprio di viaggio si è trattato, Den Haag è fatta piuttosto strana. Ha un centro si, intorno alla stazione, il centro commerciale e dei palazzi del potere (pur essendo Amsterdam la capitale dei Paesi Bassi, Den Haag, ex-capitale prima di Napoleone, conserva i palazzi del governo e le ambasciate) ma non è un vero e proprio centro centrale, anzi direi che è piuttosto in periferia. Eh si perhè poco a Sud del centro Den Haag è praticamente finita, si entra in una zona piuttosto brutta fatta di palazzoni e poca gente per strada. La città si sviluppa invece verso Nord, verso il mare, verso Scheveningen che è un altro centro, il centro dei casinò, dei ristoranti, degli alberghi e del turismo balneare. Ebbene ho scoperto che il negozio di Fonzie era proprio lì a due passi dal mare. &lt;br /&gt;"Where is the sea, Tobias?" ho chiesto la settimana scorsa ad un ragazzo tedesco, anche lui abitante del quinto piano di Marcushof, che vedevo uscire di casa con una tavola da windsurf. Il mare è a Den Haag, mi ha risposto.&lt;br /&gt;Ormai sono a due passi dal mare, la giornata sembra dedicata al pellegrinaggio, andiamo a vedere questo mare allora! Ammetto di aver ceduto ancora alla tentazione ed essermi perso nuovamente, ho visto un grosso palazzo con una sfera dorata in cima che avrebbe dovuto essere dalle parti del mare e poi una stradina che si perdeva in mezzo ai campi e alle dune... Ho pensato che quella stradina doveva portare ad un posto decisamente più bello e ho deciso che da quella parte sarei arrivato al mare. I due passi sono diventati un'ora di cammino, praticamente in direzione parallela alla spiaggia, fino a che non ho incontrato un tipo con una tavola che mi ha guidato (senza saperlo) fino al mare. Siamo saliti su una duna molto alta e quasi a picco sotto c'era la spiaggia.&lt;br /&gt;La spiaggia di Den Haag è un'enorme distesa piatta di sabbia dura e compatta (umida perchè la sera alla marea o quando c'è brutto tempo credo che il mare la ricopra quasi completamente) sulla quale volano fiumi di sabbia asciutta proveniente dalle dune spinti da un vento implacabile. Un ragazzo e una ragazza sulla spiaggia stanno manovrando un grosso aquilone e vengono letteralmente trascinati orizzontalmente dalla forza del vento verso chi sa quale direzione. Ho camminato per una trentina di metri dalle dune e sono ancora a metà strada per raggiungere il mare, ma poi mi giro e mi accorgo che in realtà il mare è un po' ovunque, l'acqua in alcuni punti penetra più a fondo, per via dell'assenza di inclinazione della spiaggia, e rimane incastrata proseguendo parallelamente alla costa per decine di metri. Cammino in mezzo al rumore del vento e al "crunch" delle conchiglie e dei gusci di molluschi (tipo cannolicchi) che si rompono sotto i miei piedi, ce ne sono a migliaia quasi fino alle dune, facile preda di gabbiani (ovunque) e corvi (ebbene si, i corvi sulla spiaggia, ma qui in Olanda i corvi sono ovunque). &lt;br /&gt;Ho camminato a lungo, contro vento, con la musica di Ben Harper nelle orecchie, ho fumato una sigaretta su un pontile e ho aspettato il tramonto. Pedro, il portoghese nostalgico del sole di Lisbona, dice che il tramonto di Lisbona e di Roma (sullo stesso parallelo) è diverso da quello di qui... può darsi, ma il sole infuocato che muore nel mare mi ha sempre affascinato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/6990/4572/1600/13602/sunshine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/6990/4572/400/706450/sunshine.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-8029501666669880428?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/8029501666669880428/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=8029501666669880428' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/8029501666669880428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/8029501666669880428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/11/lost-in-den-haag.html' title='Lost in Den Haag'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-3759704623224952123</id><published>2006-11-14T22:51:00.000+01:00</published><updated>2006-11-14T23:25:38.351+01:00</updated><title type='text'>Bici, Pioggia e Università</title><content type='html'>Well, &lt;br /&gt;vedo che mi si inizia a chiedere nuovi aggiornamenti... bene, bene :)&lt;br /&gt;Che dirvi? Sono appena tornato a casa dalla biblioteca, a piedi spingendo la bici sotto la pioggia (oggi stranamente torrenziale) visto che la ruota era a terra... ho l'impressione che questo sarà solo il primo di una lunga serie di inconvenienti ciclistici viste le condizioni del mio bolide.&lt;br /&gt;Ritorno a parte la giornata di studio è stata particolarmente proficua e qui a Delft hanno una biblioteca spettacolare, una costruzione ultramoderna, molto spazio, wifi e un paio di centinaia di postazioni al pc, 5 piani di scaffali di libri che puoi prendere liberamente senza fare ore o giorni di pratiche e file... oltre al fatto che rimane aperta fino alle 6 sabato e domenica, fino alle 10 in mezzo alla settimana e fino a mezzanotte nel periodo di esami. E vabbè ma che ve lo dico a fa....&lt;br /&gt;L'università qui occupa un intero quartiere e ogni facoltà ha il suo edificio e ognuno fa a gara per renderlo più competitivo. Ingegneria delle infrastrutture idrauliche è praticamente una palafitta sull'acqua e Aerospaziale ha un palazzo di 15 piani ognuno di un colore diverso oltre ovviamente (ovviamente?!?!?! Mah!) ad un simulatore di volo e un satellite proprio... ho deciso di vederla a piccoli pezzi per non infartare tutto in una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto questa settimana mi sono dedicato oltre allo studio e alle lezioni che sono cominciate alla conoscenza degli abitanti del 5° piano di Marcushof, alla lista ora si è aggiunto un (nutrito) gruppo di tedeschi, un colombiano, un'ukraina e un portoghese. Mi hanno detto che il primo piano pullula di italiani, al momento me ne tengo alla larga, ce ne sono già troppi in facoltà e in giro per Delft (possibile che colonizziamo sempre ogni posto?). Mantengo cmq contatti con qualche connazionale e la padronanza della lingua italiana ne è assai felice visto che sto iniziando a perderla. L'inglese al contrario è migliorato sensibilmente, beautiful for me! (you would say)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossimo weekend visita alla capitale a trovare un paio di amici olandesi, intanto ho trovato un biglietto per Pisa a 10 euro e l'ho preso al volo e con buone probabilità scenderò a Roma il 1 di dicembre per tornare il 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto non ne ho ancora molte e la connessione qui ha ancora problemi, nel frattempo ci piazzo questa anche se dovrei metterla in alto da qualche parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1p2wM0QcrJzsAl_SwOECuHB_4LZ2oF-dwDaVVL5E_J-eK0HYsTlzrb3f-jGHuPAMYD6qouvBrkBiY98TmADvTBFkeEV528L99mn2LZVgRwH4Y" border="0" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-3759704623224952123?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/3759704623224952123/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=3759704623224952123' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/3759704623224952123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/3759704623224952123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/11/well-vedo-che-mi-si-inizia-chiedere.html' title='Bici, Pioggia e Università'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-611041784052601247</id><published>2006-11-10T19:49:00.000+01:00</published><updated>2006-11-10T19:56:33.225+01:00</updated><title type='text'>Prime impressioni</title><content type='html'>Ormai sono 10 giorni che sono qui, le prime impressioni le ho scritte già in una mail a molti di voi, ad altri le ho dette a voce, ad alcuni, ancora, non ho detto niente...&lt;br /&gt;E' presto per le seconde impressioni, nel frattempo riposto qui la mia prima mail, così anche chi non l'ha letta può farlo (chi l'ha già letta faccia un po' come gli pare :P)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho aggiunto una sezione di foto, con un collegamento allo spazio di MSN, trovate il link nel menu a destra... ma la mia connessione da un paio di giorni ha qualche problema e non sono riuscito a uploadare che qualche foto della notte dei musei ad Amsterdam... altre ne verranno. Spero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lettera da Delft&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici miei, ormai è fatta.&lt;br /&gt;Sono ufficialmente in Olanda, direi anche da due giorni, anche se qua il tempo sembra avere un ritmo tutto suo... mi sembra di essere arrivato stamattina. Una mail veloce per farvi avere mie notizie, raccontarvi un po' le prime impressioni, come potete immaginare in questi primi giorni è difficile trovare un po' di tempo per rilassarsi, per questo non apro ancora MSN :), perchè so che non mi staccherei più... Ma quando avrò sistemato le prime cose avrò più tempo, magari apro un blog, così vi metto pure qualche foto per farvi capire meglio comìè la vita qui, chissà... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto posso dirvi che Delft è uno spettacolo, in particolar modo il centro è veramente bellissimo, mi ricorda la parte più bella di Amsterdam e si respira un'aria veramente effervescente.&lt;br /&gt;Ma anche il resto della città non è male per niente, molto nordica, ricorda un po' Berlino. Secondo loro io dovrei stare in periferia... hanno uno strano concetto della periferia visto che in 20 minuti a PIEDI raggiungo il centro. Anche qui si sta molto bene, è una città a misura d'uomo, anzi di bicicletta visto che qui come in tutta l'Olanda le bike la fanno da padrone. Ed infatti la prima cosa che ho fatto è comprarmi una bici usata (secondo me più rubata) e da quel momento sono diventato a tutti gli effetti un abitante di Delft. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia sistemazione non è proprio ciò che mi aspettavo, avevo chiesto una stanza in un appartamento di 2-3 persone e invece mi hanno dato una stanza in una specie di studentato. Stanza grande (molto grande) con un cucinino e un minibagno, poi al piano una ventina di docce e una sala da pranzo/cucina enorme da dividere con gli altri abitanti del piano, che non ho capito ancora quanti sono ma potrebbero essere fino a 20. Alla fine non si sta male, per il momento, certamente una camera così non l'avrei trovata e avere internet in camera è una gran bella comodità, eppure l'atmosfera da casa forse era tutta un'altra storia... mah, vedremo :) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo qui è proprio strano, so che parlare del tempo potrà sembrare banale, ma in Italia forse, non qui. E' praticamente una lotteria, nel mentre che stavo scrivendo questa mail ho visto dalla finestra pioggia, vento, grandine, sole, diluvio... Ma una cosa è certa: fa freddo. sempre e comunque, ovviamente mi sono già preso u nmega raffreddore che mi sto curando con una strana erba che vendono da queste parti...... :D:D:D &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora scappo che devo comprare qualcosa per riempire questa stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIAOOOOOOOO a tutti!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-611041784052601247?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/611041784052601247/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=611041784052601247' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/611041784052601247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/611041784052601247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/11/prime-impressioni.html' title='Prime impressioni'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37460814.post-116315695355242313</id><published>2006-11-10T11:54:00.000+01:00</published><updated>2006-11-10T13:30:50.798+01:00</updated><title type='text'>Marcushof, 512</title><content type='html'>In questa fredda giornata di Novembre nasce &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcushof, 512&lt;/span&gt; fuori fanno 7° qua dentro siamo intorno ai 20°... decisamente più accettabile! :)&lt;br /&gt;Qua dentro, per chi non lo sapesse, siamo a Delft, Olanda. Marcushof è il nome del palazzo e 512 il numero della mia stanza. E qua dentro, sulla scrivania, c'è il mio fidato Toshiba con un cavo che arriva direttamente fin da voi, in Italia, o a Londra o dovunque sia chi si trovi a capitare in questo mio blog, il mio piccione viaggiatore hi-tech.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea del blog nasce da 5lire, il blog dell'esperienza londinese di mia sorella Sara (thanx :P) ,  e alla quinta persona che mi diceva: "perchè non fai un blog anche tu?" ho ceduto (ho resistito molto, la quinta, tra l'altro, ero io...) ed eccomi qua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarà aggiornatissimo come blog, ma se la sera mi dovesse capitare qualche riflessione su questo strano mondo che mi appresto a vivere, prometto di riportarle qui, per ascoltare anche i vostri commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre potrebbe essere utile per chi non conoscendomi stesse cercando informazioni sull'esperienza dell'Erasmus a Delft (anche se alcuni mi dicono che Erasmus era di Rotterdam), lo so perchè ci sono passato anch'io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti, conoscenti o sconosciuti, siate i benvenuti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37460814-116315695355242313?l=512-marcushof.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://512-marcushof.blogspot.com/feeds/116315695355242313/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37460814&amp;postID=116315695355242313' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/116315695355242313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37460814/posts/default/116315695355242313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://512-marcushof.blogspot.com/2006/11/marcushof-512.html' title='Marcushof, 512'/><author><name>Tk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15747915658444215963</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry></feed>
